"Gli Operatori Olistici e la scusa del 'Tutto è Perfetto così Com’è'..." di Claudia Alioto

"Gli Operatori Olistici e la scusa del 'Tutto è Perfetto così Com’è'..." di Claudia Alioto

Ultimamente mi sono accaduti fatti ed eventi che mi portano a riflettere su cosa sia veramente un percorso di conoscenza di sé stessi, un percorso di Verità, un percorso di coerenza... C’è talmente tanta roba da buttare giù, destrutturare, demolire che non sai quando sarai pronto a ricostruirti, imparare ad amarti, a diventare un essere umano completo, perché una parte di te e di me, quella esterna ed egoica non lo è... umana. Mi metto in discussione ogni giorno e ultimamente mi accorgo sempre di più e in ogni momento se sono qui oppure no. Quando non sono qui, mi accorgo di essere nella nebbia, è come un sogno che continua ad occhi aperti, che ti destabilizza, non ti fa concretizzare quasi nulla nell’arco di una giornata e tende a farti rimanere immobile, senza concretezza, magari buttato sul divano e senza il fare, senza il progettare, senza il creare. In molti capirete di cosa sto parlando, in molti lo viviamo ogni giorno, è che spesso non ce ne accorgiamo. Faccio a questo punto una richiesta all’Energia Universale, come mi ha insegnato Mary, ed è quella di rimettermi qui, nella mia strada, nel mio cammino, nella mia realtà ed è solo in quel momento che ridivengo lucida, sono di nuovo io, di nuovo qui, pronta e concreta, pronta ad agire con spinta. 

Un percorso in cui chiedo Verità, ed è davvero la richiesta più importante da fare all’Energia Universale insieme a quella dell’essere guidati nel percorrere il proprio personale e unico cammino, è nato con un desiderio. Premetto che non amo i desideri egoistici che mi hanno sempre portato fuori dalla mia vera strada, ma questo desiderio, qualche anno fa, l’ho scritto così “Io voglio la Verità” ripetendo la mia richiesta il più possibile, solo da poco tempo mi sono accorta che quel desiderio era tutto meno che egoico e che per molti non sarà semplice da chiedere, perché comporta un atto di coraggio immenso. Certo direte la verità non è unica, è soggettiva, cambia da persona a persona, tu la vedi così, ma io la vedo cosà... però mi chiedo quante altre scuse troverete per non vedere le cose così come realmente sono? Quante scuse troverete per non vedere che una persona vi sta uccidendo lentamente? Un’altra vi sta sfruttando? Un’altra ingannando? O che siete proprio voi a farlo? Quante scuse troverete per non vedere che il vostro ex vi ha preso per il culo per anni? La verità altro non è che questo! Vedere le cose come sono! Non c’è soggettività, la soggettività comincia quando pensate che il vostro ex comunque vi ha sempre rispettato ma in quel momento aveva un bisogno, un istinto...in realtà non è stato così, se non sono stati presi accordi precedenti con lui o lei. Le cose non vanno viste come le vogliamo vedere, la mente e l’ego ad esso attaccato troveranno mille scuse e mille modi per giustificare l’altro e sé stessi, per raccontarsela! 

Per non accettare l’ennesimo cambiamento! La coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa è una parte del percorso di Verità che chiamiamo anche spirituale o di conoscenza di sé. Accorgersi dei propri atteggiamenti e di quelli dell’altro in questo cammino è fondamentale... Se un operatore olistico afferma che davvero tutto è perfetto così com’è starà davvero lì a sbattersi tutto il tempo per aiutare le persone che gli vanno a chiedere aiuto? Bé no assolutamente no, magari si, aprirà le porte alla persona che chiede il suo aiuto ma gli dirà che non potrà farci niente, che dovrà ancora sopportare perché “sai anche se ti picchia” tutto è perfetto così com’è, invitando la persona a tollerare altre botte, perché sai è tutto perfetto, c’è un disegno divino dietro e con questa scusa accetterai di prendere altre botte, botte da orbi… compresa la “mazzata” dell’operatore olistico che con questa scusa sta proteggendo il male (anche quello che hai ricevuto), con le solite cazzate… E’ davvero così? Se lo fosse quanti operatori olistici al giorno d’oggi, che mostrano incoerenza tra questa frase che dicono (tutto è perfetto così com’è) e ciò che poi fanno aiutando queste persone a risolvere i loro problemi, dovrebbero cambiare mestiere? 

E’ come un operatore che ti invita a fare un lavoro su di te e poi è il primo a non farlo per pigrizia o per paura, è come un salutista che non si cura di sé stesso e ti da consigli su come migliorare la tua salute, è come una persona malata che ti da consigli su come guarire il tuo malessere. Ma è solo ciò che tu hai imparato a guarire che guarirai, perché saprai come farlo, grazie alla tua esperienza sul campo. C’è molta confusione al momento tra questa frase “tutto è perfetto così com’è” e la frase “tutto è stato perfetto perché mi ha insegnato qualcosa…” e qui non aggiungo altro, lascio la riflessione alla vostra intuizione. Come dice la mia amica Mary, niente è perfetto, ma tutto è perfettibile e, qui aggiungo io, niente sarà mai perfetto, ma tutto sarà migliorato, se lo vorremo.  

Commenti

  1. Tutto è perfetto così com'è da un'altra prospetiva, quella globale dello spirito da cui tutto genera.

    Ciò non implica affatto che non si possa fare qualcosa e si debba soffrire per sempre.

    Anzi, il cambiamento è la costante, è "insito nel sistema", quindi perfetto esso stesso.

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